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Il 4 marzo 1977 con decreto del Presidente della Giunta Regionale numero 1046 veniva
costituito il “Consorzio rifiuti solidi urbani dell’Area Casalese” tra i diciassette
comuni di Casale Monferrato, Balzola, Borgo S. Martino, Bozzole, Cella Monte, Giarole,
Mirabello Monferrato, Morano sul Po, Occimiano, Ozzano Monferrato, Pomaro Monferrato,
Rosignano Monferrato, S. Giorgio, Terruggia, Ticineto, Valmacca e Villanova Monferrato.
Gli scopi del Consorzio erano la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani prodotti nell’area comprendente i territori dei Comuni consorziati
o da consorziarsi in futuro. Ulteriore obiettivo era la promozione e realizzazione
di una o più discariche controllate ed ogni altro provvedimento tendente allo smaltimento
di rifiuti solidi urbani, di quelli industriali assimilabili agli urbani e dei fanghi
provenienti dagli impianti di depurazione delle acque prodotti nell’area consortile,
secondo le indicazioni contenute nel Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti
solidi.
In questa prima fase però il Consorzio gestì unicamente il servizio di smaltimento.
Con successive deliberazioni dell’Assemblea Consortile, tra il maggio 1978 e il
febbraio 1988, altri dieci nuovi comuni venivano ammessi: Vignale Monferrato, Moncalvo,
Treville, Frassinello Monferrato, Ottiglio, Ponzano Monferrato, Sala Monferrato,
Solonghello, Cereseto e Olivola.
La discarica controllata per rifiuti solidi urbani in località “Baraccone” sita
nel Comune di Casale Monferrato, il cui progetto esecutivo fu approvato con decreto
della Regione Piemonte numero 47237 RG del 12 dicembre 1977, accolse i rifiuti del
territorio fino al marzo del 1989.
Dopo di che si aprì una fase di emergenza, risolta provvisoriamente con l’utilizzo
di stazioni di trasferimento dei rifiuti e l’invio a smaltimento in impianti fuori
provincia, in attesa della messa in funzione della nuova discarica, sempre nel comune
di Casale Monferrato, in regione Bazzani di Frazione Roncaglia, che avvenne il 01/06/1996.
Con l’entrata in vigore della Legge 142/90 ed, in particolare per effetto dell’articolo
60, il Consorzio, con atto pubblico in data 9 dicembre 1993, si trasformò nella
nuova forma di azienda speciale ai sensi dagli articoli 24 e seguenti, assumendo
la denominazione di “ Consorzio Casalese per lo Smaltimento dei Rifiuti”. A far
data dal 1° luglio 1996, a seguito dell’iscrizione presso il Registro delle Imprese,
conseguì personalità giuridica.
Tra il 1996 e il 1997 altri otto comuni entrarono a farne parte: Camagna, Coniolo,
Frassineto Po, Moncestino, Murisengo, Odalengo Piccolo, Pontestura, Serralunga di
Crea. Con atto a rogito notarile, in data 10 settembre 1999, i Comuni Consorziati,
adottando uno Statuto più rispondente alle nuove realtà gestionali, ampliarono significatamene
l’oggetto sociale e determinarono le singole quote di partecipazione.
Ancora con atti pubblici, in data 9 dicembre 1999, veniva deliberata l’ammissione
di otto comuni della Val Cerrina: Alfiano Natta, Camino, Castelletto Merli, Cerrina,
Gabiano, Mombello Monferrato, Odalengo Grande, Villamiroglio e, nel dicembre 2000,
veniva accolto anche l’ultimo socio ossia il comune di Villadeati.
Nel dicembre del 2000, il Consorzio, oltre a curare lo smaltimento dei rifiuti dei
44 enti locali consorziati, iniziò altresì a gestire il servizio di raccolta per
i primi 22 comuni e in particolare quelli ai Alfiano Natta, Camino, Casale Monferrato,
Castelletto Merli, Cerrina, Coniolo, Frassinello, Gabiano, Mombello Monferrato,
Moncestino, Morano sul Po, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Ottiglio,
Sala Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Vignale Monferrato, Villadeati,
Villamiroglio e Villanova Monferrato.
Nell’anno 2001 l’Assemblea deliberò una partecipazione maggioritaria pari al 56%
alla società ARIAM S.p.a di nuova costituzione con la presenza, per il restante
44% di un partner privato, la società SARI Group S.r.l. del gruppo Waste Management.
Il principale scopo era la realizzazione di una discarica controllata per rifiuti
speciali non pericolosi nel territorio comunale di Mirabello Monferrato; il progetto
fu provvisoriamente ritirato nel settembre 2002 ma la società non venne sciolta
e nell’anno 2003 il Consorzio, volendo provvedere all’attività di utilizzo e di
commercializzazione mediante “intercettazone”, con idoneo impianto dei gas prodotti
dalla decomposizione naturale dei rifiuti presenti in discarica, affidò ad ARIAM
S.p.a. la realizzazione dell’impianto di produzione di energia da biogas. Tale impianto,
utilizzando il biogas prodotto dai rifiuti abbancati nelle vasche della discarica
di strada Roncaglia, produce energia elettrica, compiendo, nel contempo, una bonifica
della discarica stessa.
In data 30 giugno 2003, il “Consorzio Casalese per lo Smaltimento dei Rifiuti” veniva
trasformato, ai sensi dell’art. 115 e segg del D.Lgs. 267/00 - T.U.E.L. -, con efficacia
dalle ore 00,00 del 1° luglio 2003, in società per azioni sotto la nuova denominazione
sociale di “COSMO S.p.A.”.
Nelle more dell’applicazione dell’articolo 35 Legge 448/01 comma 9, legge modificata
dall’articolo 14 del d.l. 269/03, Cosmo S.p.A., con seduta straordinaria dell’Assemblea
dei soci del 04/02/2005, si è trasformata in società “in house providing”.
Da gennaio del 2006 è stato acquisito il servizio di raccolta dei rifiuti per i
comuni di Cellamonte, Olivola, Rosignano, San Giorgio Monferrato, Terruggia e Treville.
Infine, dopo una lunga, delicata ed impegnativa trattativa – che, oltre alla “Cosmo”,
ha visto coinvolte la “Monferrato Ambiente” S.r.l. di Occimiano e la “A.M.V.” S.p.a.
di Valenza – il 18 novembre 2006 è stato siglato un accordo preliminare al quale,
il 30 gennaio 2006, è seguito atto notarile di affitto di ramo d’azienda con cui
si è sancito che, dal 1° febbraio 2006, “Cosmo” S.p.A. avrebbe effettuato il servizio
di raccolta per i restanti 16 Comuni del territorio: Balzola, Borgo San Martino,
Bozzole, Camagna Monferrato, Cereseto, Frassineto Po, Giarole, Mirabello Monferrato,
Moncalvo, Occimiano, Ozzano Monferrato, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato,
Ticineto e Valmacca. Con tale operazione si è riusciti ad identificare nei 44 Comuni
che compongono il Bacino Casalese gli stessi Enti Locali che sono azionisti “COSMO”
e per conto dei quali vengono svolti tutti i servizi di igiene urbana. Peculiarità
questa che, al momento, non è rilevabile in altro Bacino in Regione Piemonte.
Oltre all’attività relativa alla gestione dei rifiuti il Consorzio prima e COSMO
S.p.A. poi si sono cimentati nel corso degli anni nelle seguenti attività:
1) Condelibera consortile numero 17 del 21 ottobre 1998 l’Assemblea assumeva una delibera
di intenti riguardante la costruzione di un canile consortile nell’ottica prevista
dalla Legge regionale 26 luglio 1993 numero 34.
Il canile, realizzato con la ristrutturazione
di un fabbricato rurale il località Baraccone di Casale Monferrato, è stato messo
in funzione dal 01/06/2006.
2) dal gennaio 2002 il Consorzio iniziò a svolgere il
servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei
diritti sulle pubbliche affissioni e della tassa di occupazione di spazi ed aree
pubbliche, nella città di Casale Monferrato e, successivamente, in alcuni altri
Comuni soci.
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